Miriam Makeba

Miriam Makeba

nata il 4.3.1932 a Johannesburg, Gauteng, Sudafrica

morto il 10.11.2008 a Castel Volturno, Campania, Italia

Links www.miriammakeba.co.za (Inglese)

Miriam Makeba

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Miriam Makeba anche nota come Mama Afrika (Johannesburg, 4 marzo 1932 – Castel Volturno, 9 novembre 2008[1]) è stata una cantante sudafricana di jazz e world music.

È nota anche per il suo impegno politico contro il regime dell'apartheid e per essere stata delegata alle Nazioni Unite.

In una sua intervista alla rivista Time (29 febbraio 1960) la Makeba ha spiegato che il suo nome completo è Zensile Makeba Qgwashu Nguvama Yiketheli Nxgowa Bantana Balomzi Xa Ufnu Ubajabulisa Ubaphekeli Mbiza Yotshwala Sithi Xa Saku Qgiba Ukutja Sithathe Izitsha Sizi Khabe Singama Lawu Singama Qgwashu Singama Nqamla Nqgithi. "Il motivo di questa lunghezza è che ogni bambino prende il nome di tutti i suoi antenati maschi. Spesso il primo nome è seguito da una o due parole, che dicono qualcosa del carattere della persona; questo fa sì che un vero nome africano sia una specie di storia".

Biografia

Miriam Makeba nacque a Johannesburg; sua madre era una sangoma di etnia swazi e suo padre, morto quando lei aveva sei anni, era uno Xhosa. Iniziò a cantare a livello professionale negli anni cinquanta, con il gruppo Manhattan Brothers per poi fondare una propria band, The Skylarks, che univa jazz e musica tradizionale sudafricana. Nel 1959 cantò nel musical jazz sudafricano King Kong insieme a Hugh Masekela, che poco dopo divenne il suo primo marito. Miriam cominciò ad ottenere un notevole successo ma questo si tradusse con l'esilio imposto dal governo di Pretoria dopo il suo primo tour negli Stati Uniti del Sessanta. Non potevano tollerare che fosse diventata il simbolo di un popolo oppresso. Resterà lontana dal suo paese per ben trent'anni, una sofferenza enorme per lei, così legata alla propria terra.

Nel 1960 partecipò al documentario anti-apartheid Come Back, Africa e fu invitata al Festival del cinema di Venezia; una volta arrivata in Europa decise di non rimpatriare. Si trasferì a Londra, dove conobbe Harry Belafonte, che la aiutò a trasferirsi negli Stati Uniti e farsi conoscere come artista. In America incise molti dei suoi brani di successo, come Pata Pata, The Click Song ("Qongqothwane" in lingua xhosa) e Malaika. Nel 1966 Miriam Makeba ricevette il Grammy per la migliore incisione folk per l'album An Evening with Belafonte/Makeba, inciso insieme a Belafonte. L'album trattava esplicitamente temi politici relativi alla situazione dei neri sudafricani sotto il regime dell'apartheid.

Nel 1963 portò la propria testimonianza al comitato contro l'apartheid delle Nazioni Unite. Il governo sudafricano rispose bandendo i dischi di Miriam Makeba e condannandola all'esilio. Nel 1968 sposò l'attivista per i diritti civili Stokely Carmichael; l'evento generò controversie negli Stati Uniti, e i suoi contratti discografici furono annullati. La Makeba e Carmichael si trasferirono in Guinea, dove divennero amici del Presidente Ahmed Sékou Touré e di sua moglie. La cantante si separò da Carmichael nel 1973, e continuò a tenere concerti soprattutto in Africa, Sudamerica ed Europa. Svolse anche il ruolo di delegata della Guinea presso le Nazioni Unite, vincendo il Premio Dag Hammarskjöld per la Pace nel 1986. Dopo la morte della sua unica figlia Bongi (1985), si trasferì a Bruxelles. Nel 1987 collaborò al tour dell'album Graceland di Paul Simon. Poco tempo dopo pubblicò la propria autobiografia, Makeba: My Story.

Nel 1990 Nelson Mandela convinse la Makeba a rientrare in Sudafrica. Nel 1992 recitò nel film Sarafina! Il profumo della libertà, ispirato alle sommosse di Soweto del 1976, nel ruolo della madre della protagonista. Il 16 ottobre 1999, Miriam Makeba fu nominata Ambasciatrice di buona volontà dell'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO). Nel 2002 prese parte anche al documentario Amandla!: A Revolution in Four-Part Harmony, ancora sull'apartheid. Nel 2001 ricevette la Medaglia Otto Hahn per la Pace. L'anno successivo vinse il Polar Music Prize insieme a Sofia Gubaidulina e nel 2004 si classificò al 38º posto nella classifica dei "grandi sudafricani" stilata da SABC3.

Nel 2005, ormai malferma in salute (per l'aggravarsi dell'artrite reumatoide che le era stata diagnosticata in gioventù) si dedicò a un tour mondiale di addio alle scene, cantando in tutti i paesi che aveva visitato nella sua carriera.

Miriam Makeba morì la notte del 9 novembre[1] 2008 per un attacco cardiaco a Castel Volturno dove, qualche ora prima, nonostante forti dolori al petto, si era esibita in un concerto contro la camorra, che pochi mesi prima aveva lì ucciso sei immigrati africani, e dedicato anche allo scrittore Roberto Saviano[2].

Discografia parziale

Album di studio

  • Something New from Africa
  • (1959, LK4292)
  • New Sounds of Africa (1959, FLP1358)
  • The Many Voices of Miriam Makeba (1960, KL1274 e CD5563) - pubblicato anche col titolo Le monde de Miriam Makeba e ripubblicato insieme a Pata Pata con codice 6944008
  • Miriam Makeba (1960, LSP2267) - ripubblicato insieme a The World of Miriam Makeba con codice COLCD2842
  • The World of Miriam Makeba (1963, LSP2750) - ripubblicato insieme a Miriam Makeba con codice COLCD2842
  • The Voice of Africa (1964, LSP2845)
  • Makeba Sings (1965, LSP3321)
  • An Evening with Belafonte/Makeba (1965, LSP3420) - con Harry Belafonte, ripubblicato insieme a The Magic of Makeba con codice COL-CD-2843
  • The Magic of Makeba (1966, LSP3512) - ripubblicato insieme a An Evening with Belafonte/Makeba con codice COL-CD-2843
  • The Magnificent Miriam Makeba (1966, 134016)
  • All About Miriam (1967, 134029)
  • Pata Pata (1967, RS6274) - ripubblicato insieme a Makeba! e Miriam Makeba in Concert col codice COL-CD-2855, e insieme a The Many Voices of Miriam Makeba col codice 6944008
  • Makeba! (1968, RS6310) - ripubblicato insieme a Pata Pata e Miriam Makeba in Concert col codice COL-CD-2855
  • Keep Me in Mind (1970, RS6381)
  • A Promise (1974, YSPL1544)
  • Miriam Makeba & Bongi (1975, SLP48)
  • Country Girl (1978, CDGSP3083) - pubblicato anche col titolo Meet Me at the River
  • Comme une symphonie d'amour (1979, CDGSP3085) - pubblicato anche col titolo Malaisha
  • Sangoma (1988, WB925673-1, 7599-25673-2)
  • Welela (1989, CDGSP3084)
  • Eyes on Tomorrow (1991, CDGSP3086)
  • Sing Me a Song (1993, CDS12702)
  • Homeland (2000, PUTU1642)
  • Reflections (2003, GWVCD51)
  • Forever (2006, CDGURB082)

Album dal vivo

  • Miriam Makeba in Concert (1967, RS6253) - ripubblicato insieme a Pata Pata e Makeba! col codice COL-CD-2855
  • Live in Tokyo (1968, SJET-8082)
  • Live in Conakry (1974, SLP22) - pubblicato anche col titolo Appel a l'Afrique
  • Live in Paris - Theatre des Champs-Elysées (1977, 6942162)
  • Kilimanjaro - Live in Conakry (1990, 876761) - pubblicato anche col titolo Live au Palais du Peuple de Conakry
  • Live in Paris and Conakry (1996, CDS8818)
  • Live at Berns Salonger, Stockholm, Sweden, 1966 (2003, GWVCD49) - registrazione di una esibizione del 1966 a Stoccolma

Raccolte

  • The Best of Miriam Makeba (1968, LSP3982)
  • Click Song (?, 858048FPY)
  • Forbidden Games (1973, INTS-1436)
  • Miriam Makeba and the Skylarks vol. 1 (1991, TCLD-2303) - raccolta di registrazioni da 45 giri e 78 giri del periodo 1956-1959
  • Africa (1991, 3155-2-N)
  • The Queen of African Music (1991, 88720)
  • Miriam Makeba and the Skylarks vol. 2 (1991, TCLD-2315) - raccolta di registrazioni del periodo 1956-1959
  • Folk Songs from Africa (1994, CD12514)
  • Hits and Highlights (1997)[3]
  • Legend (2001, CDSL21)
  • Mama Africa: The Very Best of Miriam Makeba (2001, MANTCD014)
  • The Guinea Years (2001, STCD3017)
  • The Definitive Collection (2002, WRASS062)
  • The Early Years (2002, WRASS-088)
  • The Best of Miriam Makeba & The Skylarks (2003)[4] - raccolta di registrazioni del periodo 1956-1959
  • Her Essential Recordings (2006, MANTDBL502)
  • Harry Belafonte and Miriam Makeba (?, PL-42189)

Video

  • Live at Berns Salonger, Stockholm, Sweden, 1966 (2003, NTSCDVD8) - registrazione di una esibizione del 1966 a Stoccolma

Collaborazioni

  • Ha collaborato con Bill Cosby per il The Cosby show, nell'episodio 10 della stagione 8 intitolato "Cercasi disperatamente Olivia".

Album

  • Harry Belafonte, Belafonte Returns to Carnegie Hall (1960, LSO6007)
  • Harry Belafonte, Jump Up Calypso (1961, LSP2388) - Makeba canta in Sweetheart from Venezuela
  • Harry Belafonte, The Many Moods of Harry Belafonte (1961, LSP2574) - Makeba canta in Bamotsweri
  • Harry Belafonte, Folk Songs from the World (1998, CD12518) - contiene brani estratti da Belafonte Returns to Carnegie Hall

Video

  • Paul Simon, Graceland: The African Concert (1999, 38136-2)

In Italia

Nel 1990 Miriam Makeba partecipò come concorrente al Festival di Sanremo 1990 (un'edizione che prevedeva l'abbinamento con i cantanti stranieri) presentando Give Me a Reason, traduzione di Bisognerebbe non pensare che a te, cantato da Caterina Caselli.

Note

  1. ^ a b "Concerto per Saviano, muore Miriam Makeba", articolo del 10 novembre 2008 sul giornale Corriere della Sera. Afferma che Makeba ha iniziato a cantare alle 21.30, che ha cantato quattro canzoni (tra i 15 ei 30 minuti, massimo), svenuto e morto qualche minuto dopo nella clinica. Quindi, era ancora il giorno 9, non il 10.
  2. ^ articolo su repubblica.it, su repubblica.it. URL consultato il 10-11-2008.
  3. ^ [1]
  4. ^ Amazon.com: Best of: Miriam Makeba: Music

Bibliografia

  • Miriam Makeba - Nomsa Mwamuka, La storia di Miriam Makeba, Edizioni Gorée,2009 (autobiografia). ISBN 9788889605615
  • Miriam Makeba, Makeba: My Story (autobiografia). ISBN 0-453-00561-6
  • Roberto Saviano. "Miriam Makeba: la rabbia della fratellanza" in La bellezza e l'inferno. Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2009

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autorità VIAF (EN49854255 · ISNI (EN0000 0001 2025 4823 · LCCN (ENn87875765 · GND (DE118830783 · BNF (FRcb12113767r (data)
Questa pagina è stata modificata l'ultima volta il 01.04.2018 16:14:47

Questo articolo si basa sull'articolo Miriam Makeba dell'enciclopedia liber Wikipedia ed è sottoposto a LICENZA GNU per documentazione libera.
In Wikipedia è disponibile una lista degli autori.