Shirelles

Links www.theshirelles.com (Inglese)

The Shirelles

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
The Shirelles

The Shirelles (1962)
Paese d'origine  Stati Uniti
Genere Rhythm and blues[1]
Pop rock[1]
Periodo di attività
1958-1982
Etichetta Decca, Scepter, Sundazed, Motown, Pricewise, RCA
Album pubblicati 81
Studio 15
Raccolte 66
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica

The Shirelles sono state un gruppo americano femminile di genere pop, formatosi nel 1959. La rivista Rolling Stone le annovera al 76º posto nella classifica dei 100 più grandi cantanti di tutti i tempi[2].

Nel 1996 sono state inserite nella Rock and Roll Hall of Fame[1].

Biografia

Doris Coley, Addie Micki Harris, Shirley Owens e Beverly Lee, quattro studentesse di scuola superiore a Passaic, nel New Jersey, decisero nel 1958 di riunirsi in un gruppo vocale. Col nome The Poquellos composero una canzone, I Met Him on a Sunday, partecipando a un concorso canoro. Notate le loro doti, Florence Greenberg si offrì di far loro da manager, ne cambiò il nome in The Shirelles e ne propose lingaggio alla Decca Records, con cui registrarono il pezzo di loro composizione che si posizionò nella classifica dei 50 migliori brani a livello nazionale. Quellanno vide anche il loro debutto sul prestigioso palcoscenico dellApollo Theater.

Dopo due consecutivi passi falsi, lanno successivo il quartetto entrò nei Top 20 di R&B con Tonights the Night, ma la grande popolarità arrivò nel 1961 con la canzone targata Goffin-King Will You Love Me Tomorrow che decretò le Shirelles il primo gruppo femminile di rock & roll di successo, aprendo la strada a molte formazioni vocali femminili The Supremes, The Ronettes, The Crystals, The Chiffons e The Marvelettes fra le più popolari. La celebrità conquistata consentì il ripescaggio e la pubblicazione di brani in precedenza sottovalutati e il lancio di nuovi pezzi di successo.

Nel 1963 le Shirelles contribuirono alla colonna sonora di Questo pazzo pazzo pazzo pazzo mondo e fecero apprezzare al grande pubblico una ancora sconosciuta Dionne Warwick, che cantò col gruppo in sostituzione di due componenti costrette a lasciare temporaneamente per impegni matrimoniali. Frattanto venivano notate non solo dal pubblico ma anche da musicisti affermati. I loro motivi furono ripresi fra gli altri da Aretha Franklin, gli Yardbirds di Eric Clapton, The Mamas & the Papas, Smokey Robinson, Manfred Mann, Roberta Flack. Anche i Beatles (specialmente George Harrison[3]), nella loro prima fase della carriera, si interessarono ai gruppi vocali femminili e in particolare alle Shirelles; facevano parte della loro scaletta dei concerti live motivi come Will You Love Me Tomorrow, Mama Said e Baby Its You[4] questultimo ripreso in sala dincisione assieme a Boys (anchesso del gruppo statunitense) e inserito nellalbum Please Please Me.

Nel 1967, Doris Coley lasciò il gruppo per dedicarsi alla famiglia, e le componenti rimaste decisero di continuare come trio che andò avanti fra registrazioni, apparizioni televisive e tournée. Anche la Owens abbandonò la formazione nel 1975 per proseguire nella carriera da solista, ma il suo vuoto fu colmato dal ritorno della Coley. Il 10 giugno 1982, nel corso di unesibizione che il gruppo stava tenendo ad Atlanta, la Harris fu colpita da un attacco cardiaco fulminante e le compagne, profondamente scosse dallaccaduto, scelsero di ritirarsi dalle scene, e incisero per lultima volta lanno successivo assieme a una Dionne Warwick allapice del trionfo artistico.

Due dei loro successi sono registrati nella classifica stilata da Rolling Stone delle 500 più belle canzoni di tutti i tempi: si tratta di Will You Love Me Tomorrow, al posto 126[5] e Tonights the Night alla posizione 409[6].

Lorigine e la carriera artistica del gruppo vocale, impersonato da Christina Sajous, Erica Ash, Kyra DaCosta e Crystal Starr Knighton, sono state rievocate nel musical di Broadway portato sulle scene nel periodo 2009-11 e intitolato Baby Its You[7].

Al di là della loro attività musicale, le Shirelles sono state fra i primi artisti a impegnarsi contro lAIDS e a favore di unassociazione che si batte per la cura delle malattie mentali nella loro città dorigine[8][9][1].

Discografia

Album

  • 1961 The Shirelles Sing to Trumpets and Strings
  • 1961 Tonights the Night
  • 1962 Baby Its You
  • 1962 Give a Twist Party
  • 1963 Foolish Little Girl
  • 1965 Swing the Most
  • 1967 Spontaneous Combustion
  • 1971 Happy and in Love
  • 1972 The Shirelles
  • 1972 Sweet Soul from the Shirelles
  • 1973 Eternally, Soul
  • 1980 To Know Him Is to Love Him
  • 1985 Sha La La La La La
  • 1989 Dedicated to You
  • 1999 Will You Love Me Tomorrow

Singoli ed EP

  • 1958 Dedicated to the One I Love/Look a Here Baby
  • 1958 I Met Him on a Sunday/I Want You to Be My Boyfriend
  • 1960 The Dance Is Over/Tonights the Night
  • 1960 Will You Love Me Tomorrow/Boys
  • 1961 What a Sweet Thing That Was/A Thing of the Past
  • 1961 Baby Its You/The Things I Want to Hear
  • 1961 Mama Said/Blue Holiday
  • 1961 I Met Him on a Sunday/My Love Is a Charm
  • 1961 Big John/Twenty-One
  • 1962 Soldier Boy/Love Is a Swingin Thing
  • 1962 Stop the Music/Its Love That Really Counts
  • 1962 Welcome Home Baby/Mama, Here Comes The Bride
  • 1963 Foolish Little Girl/Not for All the Money in the World
  • 1963 Its a Mad Mad Mad Mad World/Flavors
  • 1963 Dont Say Goodnight and Mean Goodbye/I Dont Mean to Hurt You
  • 1963 Tonight Youre Gonna Fall In Love with Me/20th Century
  • 1963 What Does a Girl Do?/Dont Let It Happen to Us
  • 1963 Everybody Loves a Lover/I Dont Think So
  • 1964 Thank You Baby/Dooms Day
  • 1964 Are You Still My Baby/I Saw a Tear
  • 1965 March (Youll Be Sorry)/Everybodys Goin Mad
  • 1965 Bright Shining Colors/Too Much to a Good Thing
  • 1967 Dont Go Home (My Little Darlin)/Nobody Baby after You
  • 1969 Look What Youve Done to My Heart/A Most Unusual Boy
  • 1969 Playthings/Looking Glass
  • 1969 Never Give You Up (Never Gonna Give You Up)/Go Away and Find Yourself
  • 1970 There Goes My Baby Be My Baby/Strange, I Still Love You
  • 1970 Its Gonna Take a Miracle/Lost
  • 1972 Brother, Brother/Sunday Dreaming
  • 1972 Will You Love Me Tomorrow/Dedicated to the One I Love
  • 1973 Do What Youve a Mind To/Touch the Wind
  • 1975 Last Minute Miracle/March
  • 1981 Will You Love Me Tomorrow/Soldier Boy
  • 1988 Will You Love Me Tomorrow/Boys/Mama Said

Raccolte

  • 1963 The Shirelles Greatest Hits
  • 1967 The Shirelles Greatest Hits II
  • 1972 Remember When
  • 1972 Remember When Volume II
  • 1972 The Best of Tte Shirelles'
  • 1973 Remember When
  • 1973 Sing Their Very Best
  • 1973 The Shirelless Greatest Hits (Golden Hour of)
  • 1975 The Very Best of the Shirelles
  • 1976 Boys
  • 1977 16 Greatest Hits
  • 1981 The Shirelles
  • 1981 Juke Box Giants - 20 Hits of the Shirelles
  • 1983 The Shirelles Greatest Hits
  • 1984 Anthology 1959-1964
  • 1984 Soulfully Yours
  • 1986 the 21 Greatest Hits
  • 1987 16 Greatest Hits
  • 1991 The Fabulous Shirelles
  • 1992 Greatest Hits
  • 1992 The Best of the Shirelles
  • 1993 Will You Love Me Tomorrow
  • 1994 The Best of the Shirelles
  • 1994 Greatest Hits
  • 1994 For Collectors Only
  • 1995 Soldier Boy
  • 1997 Will You Love Me Tomorrow
  • 1997 Greatest Hits
  • 2000 The Story
  • 2005 Will You Love Me Tomorrow?[10]

Note

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 The Shirelles (in en). Allmusic. URL consultato il 24 ottobre 2012 .
  2. Paul Shaffer. The Shirelles (in en). Rolling Stone. URL consultato il 24 ottobre 2012 .
  3. Tim Riley, Tell Me Why, Da Capo Press, USA 2002, pag. 13.
  4. Bob Spitz, The Beatles. La vera storia, Sperling & Kupfer, Milano 2006, pag. 196.
  5. The Shirelles, Will You Love Me Tomorrow (in en). Rolling Stone. URL consultato il 24 ottobre 2012 .
  6. The Shirelles, Tonights the Night (in en). Rolling Stone. URL consultato il 24 ottobre 2012 .
  7. Clark Collins. Baby Its You (in en). EW.com. URL consultato il 26 ottobre 2012 .
  8. The Shirelles (in en). Rolling Stone. URL consultato il 24 ottobre 2012 .
  9. The Shirelles - Fifty Years & Still Fabulous! (in en). Official Website. URL consultato il 24 ottobre 2012 .
  10. The Shirelles - Discography (in en). Discogs. URL consultato il 29 ottobre 2012 .

Questa pagina è stata modificata l'ultima volta il 09.04.2014 22:38:30

Questo articolo si basa sull'articolo The Shirelles dell'enciclopedia liber Wikipedia ed è sottoposto a LICENZA GNU per documentazione libera.
In Wikipedia è disponibile una lista degli autori.